Corso di Tribal Fusion Bellydance 2018

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Marzo 2018_GIOVEDÍ 22 -29 ; h 19.30/20.30
Aprile 2018_GIOVEDÍ 5 -12 -19 -26; h 19.30/20.30
Maggio 2018_GIOVEDÍ 3 -10 -17 -24; h 19.30/20.30

Presso Spazio Polaresco di Longuelo (Bg) – Via del Polaresco, 15

Tribal Fusion Bellydance:

La Tribal Fusion Bellydance è un stile nuovo della danza del ventre che nasce all’inizio degli anni Novanta in California come frutto di una commistione di danze, generi musicali e culture che si incontravano e si mescolavano nel florido humus della San Francisco underground di quegli anni. Il tradizionale vocabolario della danza orientale si è fuso nel tempo con quello di altre danze come la modern dance, la danza contemporanea, il popping (hip – hop), le danze indiane, il flamenco e altre discipline quali ad esempio lo yoga ed il teatro. La danza assume quindi una stilizzazione molto personale in base al gusto della danzatrice, al suo background tecnico, e al brano musicale che questa sceglie di interpretare. Caratteristico di questa danza è l’estremo controllo muscolare della danzatrice che le permette di isolare perfettamente le diverse parti del corpo e di sovrapporle tra loro anche in poliritmia diventando espressione letterale della musica, il tutto attraverso un linguaggio universale frutto della fusione dei vocabolari di diverse danze, tradizioni e culture. Una danza multiculturale espressione della fusione tra oriente ed occidente, tra modernità e tradizione.

Per conoscere il programma e iscriversi scrivi subito a info@americanaexotica.it

Iscrizione e costi:

Per iscriversi è necessario compilare il seguente google format entro e non oltre il 30 gennaio 2018:

https://goo.gl/forms/ffMrLgIP689WjVQj2

*Il corso è a numero chiuso fino a esaurimento posti (max. 20 persone); non si garantisce la partecipazione a coloro che non abbiano preventivamente confermato la propria presenza attraverso la compilazione del modulo google.
Il costo per l’intero percorso è di euro 100, da saldare il giorno 22/03/2018 prima dell’inizio della prima lezione. La quota comprende:
– 10 lezioni da 1 h ciascuna con Beatrice Secchi;
– Tessera associativa UISP di Asd Americana Exotica – Danza & Cultura;
– Dispensa con il programma affrontato durante le lezioni;
– Attestato di partecipazione finale;
Si ricorda che :
– è obbligatorio presentare il certificato medico di buona salute entro la terza lezione del percorso;
– è consigliabile arrivare presso la struttura almeno 10 minuti prima dell’inizio della lezione;
– è necessario portare con sé un tappetino da yoga per l’intera durata del percorso;
– è consigliabile vestirsi con un abbigliamento idoneo come : leggins, un top, una maglietta a manica corta, una felpa, calzini antiscivolo.
– è consigliabile portare con sé acqua, salviettine umidificate, un piccolo asciugamano, un quadernetto, una penna.

Contatti:

info@americanaexotica.it

+39 345 7163013

Workshop di Tribal Fusion con Silviah

FLYER SILVIAH

Workshop di Tribal Fusion – Tecnica e Coreografia

con Silviah Colombara

Mystica

Una voce nell’ombra

“Un canto arcano si ripete come una filastrocca, con tante piccole variazioni e ripetizioni quasi ossessive. La danza disegna la melodia ripetendone le sfumature e gli accenti. Il corpo, invaso dall’amalgama di voce e movimento, si trasforma in preghiera.”

Silviah scopre la danza del ventre nel 2002 e qualche anno più tardi viene folgorata dalla Tribal Fusion, in particolare dalla nicchia della Gothic Fusion. Sua musa per tanto tempo è l’americana Ariellah. Ora Silviah cerca giorno dopo giorno il suo stile, arricchendo il vocabolario espressivo con discipline diverse: teatro, yoga, danza classica. E’ convinta che ognuno nasconda un’anima danzante, deve solo trovare il modo di farla affiorare.

DOVE: scuola di danza “STEP BY STEP… A Passo di Danza” – Via Borgo Palazzo, 193 (BG)

QUANDO: domenica 16 febbraio 2014

ORARIO: 14.30/16.30

COSTI: 30 euro da saldare tramite bonifico bancario

Per confermare la propria presenza è necessario contattare l’associazione Americana Exotica – Danza & Cultura all’indirizzo info@americanaexotica.it ed effettuare il bonifico bancario di euro 30.

 

 

 

 

Lezioni di danza estive presso lo spazio di Porta San Giacomo in città alta (Bg)

Da metà luglio fino alla prima settimana di agosto, presso lo spazio di Porta S.Giacomo in città alta (Bg), sono previste lezioni di danza all’aperto proposte dall’ a.s.d. Americana Exotica (UISP).

Le attività sono le seguenti:

– Dancehall (danza giamaicana)

– Danza Tribal Fusion

– Danza del Ventre

Gli appuntamenti sono quattro per ogni disciplina e sono rivolti a chiunque abbia voglia di divertirsi, stare all’aria aperta, imparare qualcosa di nuovo e tenersi in forma durante l’estate.

L’attività sarà inserita tra quelle di “Bergamo Estate 2013” ed il programma è dunque consultabile anche sul sito http://www.bergamoestate.it/2013/.

La prenotazione per ogni lezione è obbligatoria all’indirizzo info@americanaexotica.it.

Vi aspettiamo numerosi/e!

Scarica il calendario delle lezioni: CALENDARIO LEZIONE ESTIVE

flyer lezioni estive

 

Danza del Ventre e Tribal Fusion: i nuovi corsi Americana Exotica 2013

Ce n’è per tutti i gusti: quest’anno a.s.d. Americana Exotica propone nuovi corsi tra cui danza del ventre con Claudia Pippo, per chi ama la disciplina esotica classica e vuole apprenderne dettagliatamente la tecnica, divertendosi e rilassandosi tra ritmi concitati e atmosfere da mille e una notte; con Claudia si affronterà la tecnica della danza del ventre, applicata a sequenze ritmiche e a coreografie.
Per chi ama invece sonorità più contemporanee e un lavoro più eclettico c’è la Tribal Fusion con Beatrice Secchi, che prevede un riscaldamento tonificante a terra legato allo Yoga, un’approfondita conoscenza delle isolazioni e dell’utilizzo della muscolatura: come controllarla, contrarla e decontrarla al fine di ottenere effetti spettacolari. Anche qui sequenze e coreografie permetteranno alle partecipanti di destreggiarsi e di apprendere al meglio la tecnica.

La danza racconta il suono attraverso il corpo

alice sahaya

Alice Sahaya Sodi, istruttrice toscana di danza Tribal Fusion, è la protagonista di un ciclo di seminari presso la Scuola di Ballo Charlie Club di Cusano Milanino (MI).

L’artista vive e Castel del Piano, in Provincia di Grosseto, ed è attualmente attiva nell’insegnamento della danza Tribal Fusion presso Castel del Piano (GR), Salaiola (GR) e Abbadia San Salvatore (SI).

Il primo seminario, svoltosi domenica 21 Ottobre 2012, è stato dedicato allo studio della tecnica Tribal Fusion base e ad un lavoro energetico col suono attraverso le vocalizzazioni e il canto armonico.

alice sahaya

L’approccio motorio di Alice durante il riscaldamento è profondamente legato allo Yoga ed è spiegato nei minimi dettagli.

Viene sottolineato l’ultilizzo delle contrazioni muscolari nella danza Tribal Fusion, a differenza della danza del ventre classica che usa sì le contrazioni muscolari ma in maniera minore, essendo più legata ad un lavoro articolare. “Più che il lavoro di contrazione muscolare, è interessante concentrarsi su quello di decontrazione, che ci aiuta ad ottenere una dinamica migliore nel movimento”, spiega Alice;

Inoltre viene data importanza alla postura corretta, elemento cardine per costruire solide basi tecniche nell’iniziare questa disciplina.

Alice cerca di armonizzare la parte più pratica e tecnica di questa danza con una parte più spirituale, legata all’energia, che rende il suo lavoro fortemente personalizzato e affascinante. La sua insegnante, iraniana, le ha mostrato un’antica preghiera che a sua volta condivide con noi, con le danzatrici e le insegnanti, con lo spazio che le ospita per danzare, ringraziando allo stesso tempo la terra, da dove tutto parte e dove tutto ritorna.

“La danza racconta il suono attraverso il corpo. Per conoscerlo meglio a livello vibrazionale, è importante avvicinarvisi in modo esperenziale.”

alice sahaya

Pitagora diceva che il movimento è caratteristico di qualsiasi oggetto o essere: anche ciò che sembra inerte come pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni. Un oggetto sottoposto a vibrazione può sembrare del tutto immobile (per esempio i raggi di una ruota in movimento sembrano formare un oggetto compatto, fisso), perciò non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze. Anche la luce, il calore, il magnetismo, l’elettricità, e ancora i pensieri, le emozioni, gli stati d’animo, la volontà sono fenomeni vibratori: stati di vibrazioni emessi verso l’ esterno con un’incidenza maggiore o minore verso l’ambiente circostante.

Alice si concentra su un fenomeno vibratorio in particolare: il suono, specialmente nel canto armonico.

Fisicamente il suono è da intendersi come vibrazione di un mezzo elastico a questo trasmessa dalle vibrazioni di un corpo eccitato oppure, equivalentemente, come piccola perturbazione del mezzo elastico in cui si propaga, le cui molecole sono messe in vibrazione con frequenze dell’ordine di poche migliaia di Hz; nel linguaggio comune si intende invece la sensazione uditiva acustica prodotta da tali vibrazioni. L’orecchio umano è in grado di percepire vibrazioni che spaziano in un campo di frequenze da circa 16 Hz fino a circa 16 KHz: il concetto di suono è quindi collegato all’organo di senso in grado di percepirlo. Se consideriamo tutto lo spettro di frequenze possibili, compresi gli infrasuoni e gli ultrasuoni, possiamo affermare che ogni corpo in vibrazione emette un suono. Questo fenomeno avviene con una facilità ed una frequenza notevole nell’ambiente che ci circonda, basta infatti che due corpi si sfiorino o un corpo si muova in un fluido che subito ne scaturisce un suono. Ogni oggetto possiede una propria peculiare caratteristica sonora derivante dalla unicità della sua struttura fisica. In base a questo principio, l’intero nostro pianeta e tutto il cosmo, ove vi sia un mezzo che ne consenta la propagazione, è suono.

Il canto armonico, detto anche canto difonico, in inglese overtone singing, è una tecnica di canto nella quale il cantante sfrutta le risonanze che si creano nel tratto vocale (che si trova tra le corde vocali e la bocca) per far risaltare gli armonici presenti nella voce: in questo modo una singola voce può produrre simultaneamente due o più suoni distinti. Questo utilizzo della voce, sebbene con differenti tecniche e stili, è presente in molte culture. Benchè tipico di tradizioni come quella tibetana e mongola-tuvana,  esso è infatti riscontrabile anche in Sud Africa, nella tribù Xosa, in Rajastan, e nelle popolazioni Inuit.

Alice sembra vivere il canto armonico come una filosofia dell’essere in armonia con il creato. Quando durante lo stage abbiamo praticato il canto, abbiamo cercato di trovare la risonanza della voce nel nostro corpo, per comprendere da dove arrivasse, dove agisse e si propagasse. Ma ricollegandosi all’affermazione di Pitagora, è determinante anche la modalità con cui questa risonanza si colloca nello spazio che la accoglie. A seconda dei materiali che ci circondano riscontreremo un’energia diversa, e di conseguenza delle vibrazioni diverse: dobbiamo cercare di captare la vibrazione di base del nostro corpo (che è il nostro microcosmo), prenderne coscienza ed armonizzarla col macrocosmo e far nascere il nostro canto da questa.

Dopo esserci sedute in cerchio attorno ad una serie di oggetti simbolici, come una piuma (simbolo della leggerezza), cioccolato (alimento che agisce a livello energetico sul cuore), terapeutici semi di cacao, nasi colorati fatti all’uncinetto (prodotti della “pagliacceria cosmica”) e carte coperte (portatrici di un messaggio individuale), Alice ci ha condotto in una dimensione allo stesso tempo corale e individuale grazie appunto al canto armonico. Vocalizzando A,E,I,O,U a più livelli, abbiamo svolto un’ascolto profondo che ci ha portato ad avere maggiore consapevolezza del nostro corpo in relazione al suono e del nostro stato emotivo in relazione allo stesso.

Nel momento in cui si pratica il canto armonico si può avere un’esperienza di identificazione totale con il suono: in quel momento sei il suono che stai producendo e che pervade tutto il corpo e tutta la mente; l’attività dei pensieri diventa meno intensa e questo porta naturalmente ad eseguire una forma di meditazione.

Alla fine di questo seminario con Alice Sahaya il messaggio è chiaro: la danza racconta il suono attraverso il corpo, ed è fondamentale imparare ad ascoltarlo al fine di captare segnali funzionali al nostro benessere.

donna radici

Le fate dei 4 elementi

Programma:

h 20.00/21.00 : “Le fate dell’ARIA & le fate dell’ACQUA”, stage di Danza del Ventre con Serezhana Pozdeeva;

– E’ necessario portare un velo per la corografia ARIA;

– Si consiglia di portare dei cimbali per la coreografia ACQUA;

h 21.00/22.00 : “Le fate della TERRA & le fate del FUOCO”, stage di Tribal Fusion con Beatrice Secchi;

Esploreremo la tecnica dell’ Hot Pot Style tipica delle UNMATA, gruppo di danzatrici americane fondato da Amy Sigil; poi ci concentreremo sull’uso delle braccia e sull’apertura del torso, al fine di ottenere movimenti fluidi e precisi durante la coreografia;

Dove:

A.S.D. “Il Canto della Terra”
Alzano Lombardo, Località Nese (Bg)
Via Ripa 64
www.ilcantodellaterra.org

Costi:

Costo per un’ora di stage: euro 8
Costo per due ore di stage: euro 16

nb. La quota verrà versata direttamente all’arrivo prima di iniziare lo stage;

SI PREGA DI CONFERMARE LA PRESENZA VIA E-MAIL : info@americanaexotica.it

Workshop con April Rose a Roma

Roma – 14,15 Luglio – April Rose, invitata per un workshop intensivo di due giorni da Francesca Trezza, accoglie il gruppo di giovani danzatrici che la seguirà durante la lezione del pomeriggio. La sua personalità non si nasconde dietro ai tratti delicati del volto acqua e sapone e al sorriso angelico che offre come primo biglietto da visita alle sue allieve: i suoi lunghi capelli per la maggior parte rasta la accompagnano in ogni suo movimento, ondeggiando quasi come fossero fronde scosse dal vento e, il suo sguardo, trasmette quell’energia che la rende unica nel suo genere.

La sua lezione inizia con una breve storia delle origini dell’ American Tribal Style e dello stile a cui essa è approdata: tutto deriva da Jamila Salimpour che, negli anni ’50, catalogò i movimenti della danza mediorientale sviluppando un repertorio stilistico a contatto con ballerine egiziane, algerine, tunisine che allora danzavano negli Sati Uniti e iniziò a insegnare quello che sapeva esibendosi per tutta la California e la West Coast; successivamente Jamila fondò la compagnia di danzatrici Bal Anat, che includeva anche musicisti presentando una commistione di danze regionali del Medio Oriente e del Nord Africa. Negli anni ’70, una studente di Jamila, Masha Archer, iniziò a insegnare e a dirigere la sua compagnia San Francisco Classic Dance Company; nel suo lavoro fuse insieme diversi elementi come il classic Egyptian Cabaret e gli stili folcloristici ripresi dalla sua insegnante, sostenendo l’approccio americano alla danza mediorientale.

Una studente di Masha dal 1974, Carolena Nerriccio, codificò il primo stile di danza di cui registrò il marchio: American Tribal Style Belly Dance®. Questo stile è caratterizzato dall’esecuzione di gruppo, in particolare dall’improvvisazione; nel 1987, Carolina fondò inoltre la compagnia Fat Chance Bellydance. Le danzatrici che si ispirarono al suo lavoro attraverso l’ ATS® svilupparono diverse ramificazioni stilistiche, alcune delle quali ritenute conformi allo stile di partenza, altre lontane dalla forma originale. Proprio queste ultime sono racchiuse nell’ ITS, l’ Improvisational Tribal Style, nel quale la comunicazione non verbale si instaura tra gruppi che utilizzano uno specifico vocabolario di movimenti.

Amy Sigil delle Unmata, una delle insegnanti di April Rose, utilizza lo stile ITS per creare la fusione Hot Pot ITS (HPITS), una vera e propria libreria di movimenti che riprende alcuni elementi dell’American Tribal Style. April è stata abilitata ad insegnare questa disciplina da Amy Sigil presso lHot Pot Studiodi Sacramento e ha insegnato a sua volta a Los Angeles.

Durante la prima giornata di workshop, dopo il riscaldamento a terra, April ha illustrato i movimenti base dell’ ITS ripresi dall’Hot Pot di Amy Sigil, spiegando poi il loro significato come “richiami” all’interno di gruppi d’improvvisazione e facendoci sperimentare la rotazione all’interno del gruppo in modo che la figura guida, quella del leader, cambiasse ogni volta; il secondo giorno invece, oltre ad una interessante incursione di Indian Fusion, la danzatrice si è concentrata sull’utilizzo del corpo nello spazio attraverso elementi tecnici ripresi dalla danza del ventre ed utlizzati nello stile Tribal; gli elementi sono stati studiati all’interno di una bellissima coreografia che April ha spiegato durante la lezione in maniera chiara e magistrale. La lezione è terminata con esercizi di yoga a terra che hanno svolto in maniera profonda l’azione dello stretching.

Durante il nostro incontro ho dunque scoperto che April Rose non è solamente una bravissima danzatrice, ma è anche un insegnante estremamente raffinata e precisa, dotata di una forte capacità comunicativa e di una sponatenità esemplari.

Colgo l’occasione per ringraziare Francesca, per aver organizzato questa esperienza indimenticabile.