Lucas Migliorini: trovare il “sè” attraverso la danza

Si chiama Lucas Migliorini, viene da Sao Caetano do Sul e nasce il 14 Luglio 1986.

La sua danza richiama sensazioni di ineguagliabile emozione ed è il risultato di tecnica, feeling e personalità, quest’ultima rappresenta il “sè”: quell’entità che rende ogni uomo diverso dall’altro e che determina l’unicità. E Lucas è semplicemente unico nell’esprimere le sue emozioni attraverso la danza, grazie al suo amore per la vita che traspare in ogni suo sorriso, spontaneo e privo di qualsiasi incertezza.

Durante la nostra conversazione presso lo stage organizzato da Elena Predari a Cerea (VR), spiega la sua gratitudine verso Laure Courtellemont, che segue dal 2005, dalla quale è risucito a trovare la sua ispirazione per interpretare la musica Dancehall, per creare coreografie raffinate e incisive, dove l’energia può essere trattenuta o rilasciata abilmente a seconda del significato della canzone e dal taglio concettuale che egli vuole dare.

Ride durante la lezione mentre afferma “Io parlo troppo…Voi fermatemi!”, ma nessuno vorrebbe stopparlo perchè quello che dice è un ausilio per la danza, un buon consiglio per comprendere come permettere alle emozioni di affiorare in superficie.

Quando racconta della sua esperienza presso il “Big Up Kemp” dimostra un’ accorata umiltà nel descrivere il suo successo durante il contest, gli brillano gli occhi mentre ricorda della lezione privata con i maestri giamaicani vinta come premio.

Da poco si è accostato con maggiore interesse alla realtà dei passi sociali, delle danze eseguite “in festa” durante i party e le dancehall sessions in Jamaica. “Anche se qui non siamo in una dancehall session con il Dj e il cantante”- sostiene Lucas – “ricreiamo la stessa condizione per danzare i passi sociali e per divertirci insieme”. Durante le quattro ore e mezza trascorse insieme a lui infatti, oltre alla coreografia, Lucas ha condiviso con noi alcuni passi ”chiamati” dal cantante nelle dancing tunes, (i brani dove vengono cantate le danze). “Questi passi sono importanti perchè mi permettono di comporre le coreografie” – sottolinea Lucas - ”E fanno parte della cultura giamaicana”.

Quando poi è arrivato il momento della coreografia, Lucas ha lasciato fluire ogni sensazione dal cuore all’esterno, il sorriso di “festa” dei passi sociali si è trasformato in intensa partecipazione emotiva e ha consentito di estrapolare quella parte del sè, della propria personalità, che fa la differenza.

Grazie Lucas!

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