Steve McCurry – Viaggio intorno all’Uomo

” Volti di bambini, pastori, guerrieri e lavoratori che raccontano tutta la drammaticità della guerra e la precarietà dell’esistenza, ma sempre con estrema dignità: sono immagini di una bellezza rara che riescono a restituire il senso e la profondità della vicenda umana.”

Steve McCurry

Viaggio Intorno all’ Uomo

18/10/2012 – 24/02/2013

Genova – Palazzo Ducale

La mostra Viaggio intorno all’uomo, dedicata agli scatti del fotografo di Philadelphia Steve McCurry, è organizzata dalla Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, dal Comune di Genova e da Civita, in collaborazione con Sud Est 57 presso il Palazzo Ducale di Genova.

L’esposizione di oltre 200 fotografie è caratterizzata dalla presenza di opere famose scattate nel corso di oltre 30 anni d’attività, quali ad esempio il ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, di cui è presentata tutta la storia, scatti inediti (quasi il 50% delle foto esposte), insieme a lavori più recenti (realizzati dopo il 2010), un documentario di National Geographic proiettato in uno spazio dedicato e il materiale raccolto in giro per il mondo dallo stesso McCurry.

A curare la mostra troviamo i nomi di Peter Bottazzi (responsabile del percorso espositivo) e Biba Giacchetti.

L’allestimento, di grande impatto scenografico, è studiato appositamente per gli ambienti del suggestivo sottoporticato di Palazzo Ducale e differenziato in ciascuno degli spazi tematici.

Il percorso espositivo include il progetto The last roll attraverso la presentazione di trentadue  immagini scattate utilizzando l’ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi a Cuba, in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddhismo, alcune delle fotografie dei recenti soggiorni italiani e infine una selezione assolutamente inedita della campagna fotografica appena realizzata in Tanzania nell’ambito del progetto Tierra!, il primo progetto di CSR (responsabilità sociale d’impresa) interamente realizzato da Lavazza.

Le fotografie di McCurry sono poesie che toccano corde così profonde da spezzare le differenze spazio-temporali legate alla bidimensionalità della carta fotografica: sono frammenti di mondo sensibile che avvolgono l’animo di chi osserva attivamente. Indagano l’uomo in rapporto al suo habitat, che per simbiosi sembra quasi dotato di spirito, interrogandosi sul suo significato in relazione al modus vivendi umano.

A tutti i visitatori verrà consegnata gratuitamente un’ audio guida nella quale lo stesso Steve McCurry racconta in prima persona le sue foto e attraverso di esse la sua avventura umana e professionale. Una novità assoluta che sorprenderà anche coloro che conoscono da tempo il lavoro di McCurry, con aneddoti, racconti, punti di vista, contesti e storie appassionanti.

http://www.stevemccurrygenova.it/index.php

A questo punto mi sembra interessante conoscere la storia che si nasconde dietro ad uno degli scatti più celebri di McCurry, quello di Sharbat Gula, ragazza afgana fotografata al campo profughi di Nasir Bagh vicino a Peshawar, in Pakistan, nel 1984.

ragazza afgana, foto di Steve McCurry

La quarta parte del documentario non è purtroppo disponibile su Youtube.

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