The Italian Dancehall Job Vol.2

Mercoledì 24 luglio 2013

h 15.30 /21.00

Americana Exotica a.s.d. e Dextyle tornano a collaborare sul territorio bergamasco per un nuovo evento estivo legato alla dancehall con la presenza di ben due maestri di livello internazionale…

Presso Spazio Girolè di Bergamo / Accademia di Capoeira – in Via Serassi 6/B – BERGAMO

Siamo orgogliosi di presentare:

Italian Dancehall Job Vol. II

FLYER Italian Dancehall Job Vol.II

Quattro workshops e Sei ore di Dancehall per un evento di qualità !

BLACKA DI DANCA – Brooklyn, New York
MELPO MELLZ (DoubleTrouble) – Stockholm, Sweden
DECIO – Bruxelles, Belgium // Lecco, Italy
BEATRICE – Bergamo, Italy

L’evento è in collaborazione con MACTITUDE DH CREW di Roma.

Info e Iscrizioni: italiandhjob@gmail.com

// PRICES
– 40€ –> Prima del 01/07/2013
– 50€ –> Dal 01/07/2013 al 10/07/2013
– 60€ –> Dopo il 10/07/2013

 

Tragedia: il Cirque du Soleil perde l’acrobata Sarah Guyard-Guillot

L’acrobata del Cirque du Soleil Sarah Guyard-Guillot , 31 anni, è morta cadendo da 15 metri d’altezza nel corso dello spettacolo “Ka”.

La giovane, madre di due bambini di 8 e 5 anni, é deceduta poco prima di mezzanotte di sabato 29 giugno 2013 presso l’University Medical Center di Las Vegas.

L’incidente è avvenuto verso la fine dello spettacolo presso l’MGM Grand, a Las Vegas. La donna si esibiva in una scena di battaglia finale che viene effettuata su un palcoscenico “verticale”, quando ad un tratto è scivolata dal suo cavo di sicurezza ed è caduta a terra. Inizialmente il pubblico pensava che fosse parte della routine coreografica, successivamente, dopo aver sentito urlare e piangere gli artisti sul palco, hanno realizzato la portata della tragedia.

Sarah Guyard-Guillot è nativa di Parigi e si era addestrata come acrobata per ben 22 anni, prendendo parte al cast originale di “Ka” sin dal 2006.

Il fondatore del Cirque du Soleil Guy Laliberté ha rilasciato una dichiarazione sulla pagina Facebook del Cirque Soleil che dice: “Io ho il cuore spezzato. Desidero rivolgere le mie più sincere condoglianze alla famiglia . Siamo tutti devastati da questa notizia.”

Migliaia di condoglianze sono state espresse su Facebook e Twitter.

La tragedia segna per la prima volta l’ attività trentennale della famosa realtà circense, attraverso il tragico avvento di una morte durante una performance. Il Cirque du Soleil ha cancellato gli spettacoli di “Ka” fino a nuovo avviso.

L’acrobata era anche allenatrice presso la scuola di acrobazie Cirqeufit a Las Vegas, dove si occupava di insegnamento a giovani classi di bambini circensi, attraverso le discipline del trapezio, dell’ acrobatica, funambolismo e giocoleria.

Questo articolo non vuole risultare cronaca o notizia, ma vuole ricordare una giovane artista che aveva ancora tanto da dare alla sua famiglia e al mondo.

Sarah Guyard Guillot, acrobata del Cirque du Soleil;
Sarah Guyard Guillot, acrobata del Cirque du Soleil;

 

Sarah Guyard-Guillot, a sinistra, e Sami Tiaumassi si esibiscono come “gente della foresta” durante lo spettacolo del Cirque du Soleil “Ka” al MGM Grand Resort di Las Vegas nel 2008. (AP Photo / Las Vegas Sun, Leila Navidi)

 

 

 

Danza in Pakistan: l’emancipazione è ancora un miraggio

“Anziani in città hanno sollevato obiezioni sul carattere di queste ragazze” – ha detto l’attivista per i diritti umani Atiya Jehan – “quando il filmato è stato diffuso attraverso i telefoni cellulari, ha causato indignazione nella città pakistana conservatrice.”

Le due vittime: giovani donne pakistane (tra i 15 e i 16 anni) residenti nel nord del paese.
Le due vittime: giovani donne pakistane (tra i 15 e i 16 anni) residenti nel nord del paese.

In Pakistan, nella regione settentrionale di Gilgit-Baltistan, due sorelle adolescenti identificate come Noor Bassora e Noor Sheza, sono state uccise dopo essere state accusate di infangare il nome della loro famiglia. Il motivo: aver danzato sotto la pioggia attorno alla loro casa, un bungalow nella città di Chilas; le ragazze, di età compresa tra 15 e 16 anni, nel filmato indossavano abiti tradizionali ed erano accompagnate da altri due bambini più piccoli secondo un rapporto pubblicato dal britannico online Daily Mail.

North Pakistan

Il filmato, a seguito della diffusione attraverso i telefoni cellulari, ha causato indignazione nella città pakistana conservatrice e l’intervento fatale di cinque uomini armati, che domenica scorsa 30 giugno 2013 si sono presentati dinnanzi alle due giovani sorelle e alla madre, presso la loro abitazione, uccidendole. Secondo il Sunday Times sarebbe stato il fratellastro delle due vittime ad organizzare l’attacco.

L’anno scorso, nel 2012, si ritiene che altre cinque donne siano state uccise da alcuni anziani conservatori del paese per aver danzato e cantato in compagnia di altri uomini ad una festa di nozze in un remoto villaggio a nord-ovest di Kohistan, in Pakistan. Un consiglio tribale di chierici avrebbe condannato a morte le donne per “fornicazione” e per aver disonorato le rispettive famiglie. Essi sostenevano che con questi comportamenti avessero gettato vergogna sulla comunità, in disaccordo rispetto a uomini e donne che danzano insieme in segno di festa.

La Commissione per i Diritti Umani del Pakistan ha dichiarato che 943 tra donne e ragazze sono state assassinate soltanto nel 2011 con l’accusa di aver diffamato l’onore della loro famiglia.

Vorrei concludere questo articolo con un’immagine felice della danza in Pakistan, un ritratto gioioso, che accetta la danza come forma d’arte conviviale e pacifica all’interno del contesto induista (una stretta minoranza), poichè è bene ricordare che la drammatica realtà conservatrice e la barbarie non rappresentano una costante nelle tradizioni del Paese.

donne pakistane indù danzano durante le celebrazioni Holi a Karachi il 26 marzo 2013. (© Asif HassanAFP / Getty Images)
donne pakistane indù danzano durante le celebrazioni Holi a Karachi il 26 marzo 2013. (© Asif HassanAFP / Getty Images)

A seguire un video che mostra la danza gioiosa di due sposi durante i festeggiamenti matrimoniali.

Nonostante queste ultime testimonianze di un’atteggiamento positivo verso la danza e la donna, il paese è ben lontano dal raggiungimento di uno stato di libertà ed emancipazione; quest’ultima è ancora un miraggio.

Vermeer e la Musica: l’arte dell’amore e dello svago

Vermeer e la Musica: l’arte dell’amore e dello svago

28 giugno – 8 settembre 2013

Mostra presso National Gallery, Londra

www.nationalgallery.org.uk

«La musica era l’attività sociale prevalente nel Seicento olandese; in assenza di una Chiesa o di una Corte che facessero da patroni, la musica era il passatempo per eccellenza della ricca borghesia e così è raffigurata nell’arte dell’epoca».

Betsy Wieseman, Direttrice della mostra

Sulla scia della mostra “Il secolo d’oro dell’arte olandese” tenutasi presso le Scuderie del Quirinale tra il 27 settembre 2012 e il 20 gennaio 2013, ecco che Londra ripropone la tematica fiamminga, questa volta abbinato all’esperienza musicale seicentesca.

La mostra estiva proposta dalla National Gallery evidenza l’importanza della musica nella vita sociale e artistica dei Paesi Bassi durante il Seicento, dando al visitatore la possibilità di ammirare accanto ai dipinti, strumenti musicali dell’epoca, come un virginale ( un tipo di clavicembalo), chitarre e liuti; uno dei più affascinanti è un liuto italiano del 1630 in ebano e legno di pino con la cassa armonica interamente rivestita d’avorio.

La rappresentazione di strumenti musicali o spartiti nei quadri potevano suggerire il rango del personaggio ritratto o fungere da metafora (armonia oppure caducità).

Tre giorni alla settimana, sempre all’interno dello spazio espositivo, i visitatori possono udire le performances dal vivo dei musicisti dell’Academy of Ancient Musica, ricreando attraverso la musica l’atmosfera seicentesca.

Nonostante siano esposti quadri di diversi maestri olandesi come Jan Steen, Carel Fabritius, Hendrick ter Brugghen, Gabriel Metsu e Pieter de Hooch, (i quali raffigurano interni con persone che suonano uno o più strumenti, a volte in un duetto amoroso, a volte per una lezione di musica, a volte come intrattenimento), il protagonista della mostra rimane comunque Jan Vermeer (Delft, 1632 – Delft, 1675).  Dell’artista rimangono solo trentasei opere, difficili da riunire all’interno di un’unica mostra. In questo caso la National è riuscita ad ottenere in prestito La suonatrice di chitarra (English Heritage) e La lezione di musica (di proprietà della Regina), oltre alla Giovane donna seduta a un virginale, 1670-72, da una collezione privata di New York.