San Carlo alle Quattro Fontane, Lugano, Svizzera 1999-2003: il modello ligneo sospeso tra realtà e rappresentazione

Borromini, Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane - Roma;
Borromini, Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane – Roma;

Nel 1999, in occasione dei festeggiamenti per il quattrocentesimo anniversario dalla nascita di Francesco Borromini (1599-1667), nell’ambito della mostra dedicata dal Museo Cantonale d’Arte di Lugano, l’architetto Mario Botta ha ideato la copia lignea della celebre chiesa di San Carlo alle Quattro fontane di Roma. Il progetto, svolto come lavoro d’ atelier dall’ Accademia di Architettura dell’ Università della Svizzera Italiana, è stato realizzato nell’ambito di un programma occupazionale finanziato dalla Confederazione.

L’ opera, originale ed effimera, avrebbe dovuto rimanere a Lugano unicamente per i sei mesi previsti dal progetto espositivo. Considerato il grande successo ottenuto dall’affluenza di molti visitatori , (sono stati oltre 300.000 i visitatori nel primo anno), la città di Lugano ha concluso con l’USI un contratto di gestione di tre anni per permettere al maggior numero di persone possibile di ammirare l’opera.

Nel corso di questo lasso di tempo sono state esaminate diverse soluzioni per preservare l’opera: il Consiglio Comunale della città di Lugano ha bocciato una richiesta di credito di manutenzione di 300.000 franchi per impermeabilizzare e ridipingere la parte interna del modello ligneo in argento. Un importante gruppo imprenditoriale milanese ha manifestato all’architetto Mario Botta il suo interesse per trasferire l’opera entro un vasto complesso edilizio, ma i costi di trasferimento e di ricostruzione si sono rivelati proibitivi.

Il modello ligneo venne dunque smantellato nel 2003.

Quest’ operazione, nell’ideologia di Mario Botta, è stata sorprendete poichè ha portato con sé e una magia ed una seduzione che forse l’opera vera non sarebbe riuscita a suscitare: l’architettura “tagliata” e decontestualizzata da Roma può essere considerata un modello, una rappresentazione; eppure,  la scala utilizzata 1:1, consente di poterla considerare una realtà che si confronta con le case del lungolago poste intorno ad essa. Questa ambiguità tra rappresentazione e realtà rappresenta dunque il fascino di questo particolare lavoro.

Mario Botta ha spiegato che per intraprendere questo esercizio architettonico non l’hanno lasciato indifferente le osservazioni di uno scrittore comasco: Carlo Dossi, il quale osserva:

“Il carattere dominante delle architetture è dato dal contesto che colpisce l’occhio dell’artista. Architetti, fate attenzione! Non siete voi a costruire e a dare le immagini delle vostre architetture, ma è il contesto, è il paesaggio, sono le forme che voi vedete.”

Al di là del linguaggio utilizzato dall’architetto, c’è qualcosa che lega imprescindibilmente l’architettura al contesto. Mario Botta ha voluto verificare con questo esercizio in che misura il monte San Salvatore, il lago, il monte Brein, hanno influenzato l’idea dello spazio in Borromini, nato a Bissone (sul lago di Lugano) nel 1599. Ecco che dunque, un suo capolavoro giovanile spaccato a metà e portato sul lago diventa un’operazione azzardata e rivelatrice.

San Carlo alle Quattro Fontane, Lugano;
San Carlo alle Quattro Fontane, Lugano;

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Drastik Starz Dancers: giovani ballerini promettenti arrivano in Europa dalla Giamaica

Si chiamano Drastik Starz Dancers, e sono giovani ballerini giamaicani di Portmore.

Drastik Starz Dancers
Drastik Starz Dancers

Il loro entusiasmo e la loro unione li ha portati ultimamente a diffondere parecchi video su youtube e a creare nuove danze come Run Road e Radikal, per citarne solo alcune. Il loro stile, ravvisabile osservando gli stepz che eseguono durante i video, si rifà non solo a quelli che sono i pilastri della danza dancehall (in primis Mr.Wacky aka Bogle), ma anche a nuovi gruppi come i Ghetto Legacy.

Il gruppo, plasmato dal carattere travolgente di Kareec Dyer aka Rappa Star, sarà in Europa dal 14 Aprile fino al 31 Maggio 2013, al fine di farsi conoscere attraverso l’organizzazione di workshops e di performances. Da cogliere al volo, a mio avviso, l’occasione di poter ospitare una crew di ragazzi giamaicani, che per quanto alle prime esperienze si mette in gioco e viaggia oltreoceano per mostrarsi al mondo e diffondere la vera essenza della danza giamaicana.

Nel video sottostante, ad esempio, è possibile osservare la danza Run Road, cui Rappa è particolarmente affezionato:

Quando ho chiesto a Rappa, leader dei Drastik, di parlarmi della sua crew, ha usato queste parole:

“We are a great team of Dancer/promoter/actor/selector from Jamaica who love to build new dance move to carry on dancehall legacy. We also teach our steps to people around the world who want to learn our culture plus we perform awesome choreography. There are 12 of us an we live for entertainment. We have been dancing and promoting events for the last five years strait now, we have been on TV shows,music videos,we perform on show plus. We host events, we see Dancehall as our career, our style, what we live for just like the great Mr WACKY AKA BOGLE. We deeply take everything that we are doing seriously we breath an live Dancehall. Dancing is our culture and where willing to show the world our best of dancing”

Durante gli ultimi cinque anni si sono aggregati e hanno portato avanti il loro progetto, aumentando numericamente fino ad arrivare a dodici persone. La dancehall è primariamente la loro cultura e porteranno avanti questo pensiero ballando sempre nel migliore dei modi ovunque si recheranno.

Le loro routines hanno un forte impatto sia per la scelta di musiche adatte al loro stile “marziale” e dinamico, “alla John Hype” per intenderci, e allo stesso tempo perchè si legano fortemente alla nuova corrente della darkness dancehall inaugurata in musica da Tommy Lee Sparta. Sono la traduzione in movimento di quello che è voce e riddim di quel genere così trascinante.

Chi volesse sfruttare l’occasione della loro presenza in Europa per organizzare uno stage o uno show di dancehall può contattarli alla seguente mail: booking.intertainmen­­t.agent@gmail.com.

 

Leggere in Giamaica: al di là della dancehall

Alcune artiste dancehall, come Karamanti, cercano nuovi genuini spunti per le loro canzoni all’interno di tematiche importanti quali l’istruzione, la lettura.

Karamanti
Karamanti

Non v’è dubbio che all’interno di qualsiasi società il livello d’istruzione rappresenti un fattore d’influenza verso altri aspetti, ad esempio quello economico e politico. La canzone di Karamanti si intitola “Read” e trae ispirazione da alcuni disagi sociali legati alla mancanza di istruzione.

In Giamaica, l’accesso all’istruzione è impedito per molti dalla povertà; inoltre come denuncia la canzone, molte persone che sanno leggere e scrivere rifiutano di avvicinarsi alla lettura a causa di un’atteggiamento di pigrizia ed ignoranza. Purtroppo la situazione politica giamaicana, caratterizzata dalla compresenza dei due partiti antagonisti, non ha sostenuto in passato e tuttora non sta sostenendo questa lacuna, le cui origini vanno cercate sia nel sistema amministrativo del paese che nell’istruzione stessa.

We say knowledge is power
we say fi obtain knowledge we affi read don’t
real talk don’t

ye
another level we reach but we keep on going
ye
elevate our minds so we thoughts keep growing
ye
we no lame we no duns karamanti no boring
ye
and me deh pan me grind neva sleep not snoring

food palace music link this
say dem waa more music with messages
say di gal dem bruk out like wild savages
prostitute themself and neglect them kids
everyone want answers right now quick
so dem send fi di tribe call koramantis
and a me forward fi represent my click
and me tell dem bold and clear like this

if yu don’t read
you will neva lead
yu ago always slow naa catch speed
yu fi tek time out plant new seed
and stimilate your mind with a new feed (REPEAT)

CHORUS

brace fi di impact from di man
weh a lock dis ya street and dat like di don
but him uneducated damn ignorant
illiterated dat him understand
him pan mic a sing garbage song
encourage di gal dem weh inna verse one
fi skin out pan head and cock up dem bottom
she no know betta so she move right along
the two a dem link up reproduction
and youth come same way one big pattern
blind a lead blind dis a distruction
this is the answer listen everyone

Grazie agli spunti forniti dalla canzone di Karamanti e alla ricerca universitaria del Department of Community Health and Psychiatry dell’University of the West Indies di Mona Campus (Kingston, Jamaica), è stato per me possibile tracciare un quadro più approfondito della situazione relativa al disagio socio- economico giamaicano nell’ambito dell’Istruzione.

In They cry ‘respect’: Urban violence and poverty in Jamaica, Horace Levy, docente universitario del Dipartimento di Sociologia e Psicologia dell’ University of the West Indies (Mona Campus, Kingston, Jamaica), nella sua ricerca del 2001 trova che ci sia una forte correlazione tra  la disoccupazione e la criminalità.  Dallo studio di Levy si evince che la prima tra le caratteristiche del coinvolgimento dei giovani in bande è quella di “parents not educated”, genitori non istruiti dunque. Inoltre viene segnalata la minore accessibilità scolastica da parte delle persone povere sia chiaramente minore, il cui potere di cambiare questo status finanziario sarebbe abbastanza esiguo: questo spiegherebbe secondo lo studioso l’alto grado di disoccupazione o di coinvolgimento in lavori umili o ‘marchette ‘.

L’accesso all’istruzione superiore è una scelta difficile per i poveri. Sulla base di molti studi è stato chiarito il ruolo veicolare  dell’Istruzione, (nel contesto socio-economico dello sviluppo), grazie al quale i poveri avrebbero la possibilità di trasformare il loro ambiente sociale, se chiaramente potesse essere garantito loro l’accesso (Barr, 2005). L’accesso all’istruzione superiore sarebbe l’ingrediente base per la riduzione della povertà (NetAid, 2005).

NetAid pone la domanda ‘Perché è l’istruzione la chiave per porre fine alla povertà globale?

L’accesso all’istruzione, fornisce il suo destinatario di particolari abilità che gli permettono di sfruttare risorse con cui cambiare il suo status socio-economico. I vantaggi per l’istruzione sono di vasta portata. Si estendono oltre la persona, alla comunità più ampia con cui l’individuo interagisce nella quotidianità.

Gli studi hanno dimostrato che vi è una forte correlazione tra i livelli di istruzione e livelli di sviluppo economico (Oxaal, 1997). Secondo la teoria del capitale umano, “l’educazione crea competenze che facilitano più elevati livelli di produttività tra coloro che li possiedono” (Oxaal, 1997). Formare un adeguato capitale umano significa dunque creare le capacità e le competenze che sono necessarie per trasformare lo spazio produttivo di una società.

Gibbison e Murthy (2003), per analizzare i problemi relativi alla frequenza irregolare dei bambini presso la scuola primaria in Giamaica, sostengono che una popolazione maggiormente istruita sia più produttiva, e che una maggiore produttività porti ad incrementare i tassi di crescita economica. I vantaggi della formazione scolastica non si limitano a questioni socio-psicologiche, ma includono anche la salute, la riduzione della povertà nazionale, della criminalità e una maggiore partecipazione cittadina nel processo politico.

Non vi è alcun dubbio sul fatto che il problema della povertà influenzi l’accesso all’istruzione superiore, è dunque necessario affrontare il problema del “capitale umano”. La risorsa umana è la risorsa più preziosa che un paese o un’ istituzione possieda. “Nel lungo periodo, uno dei modi più efficaci per rompere il ciclo di povertà cronica è investire nelle persone. Migliorare l’accesso dei poveri ai servizi sanitari e all’istruzione di qualità sono pilastri di una strategia contro la povertà “, Inter-American Development Bank (1998).

Una delle conseguenze della povertà è la disoccupazione, sarà quindi probabile che le persone con un reddito molto basso risiedano all’interno di una particolare area geo-politico della zona a causa di vincoli finanziari. Queste persone hanno maggiori probabilità di vivere in slums, edifici fatiscenti, in un contesto di povertà socio-economica e in zone ad alto rischio di violenza (Joseph Rowntree Foundation, 2000).

Gli studi trasmessi in questo articolo vogliono dimostrare che esiste un’associazione negativa tra l’accesso al livello di istruzione terziaria e la povertà controllato per sesso, età, area di residenza, dimensione del nucleo familiare, e livello di istruzione dei genitori.

La Jamaica Survey of Living Conditions (JSLC, 2002) è una campagna di ricerca condotta dall’Istituto di pianificazione e di statistica della Giamaica. Il suo scopo è quello di divulgare l’influenza delle politiche pubbliche sull’economia giamaicana. Tale iniziativa si è occupata di indagare sulla Kingston Metropolitan Area (KMA) e su altre città e aree rurali. Il periodo di studio è stato giugno-ottobre  2002. Di una popolazione di 9.656 famiglie, la dimensione del campione utilizzato è stato 6.976 famiglie (es. 16.132 individui). Lo strumento (questionario) è stato classificato in base alle caratteristiche demografiche, ai consumi delle famiglie, all’istruzione, alla sanità, previdenza sociale e relativi programmi, alloggi e vittimizzazione criminale.

Il presente studio ha dimostrato che la povertà impedisce l’accesso all’ istruzione di livello post-secondario. Il fatto che l’istruzione terziaria sia costosa  riduce chiaramente la probabilità d’accesso verso tali istituzioni. La povertà non è atipica per la Giamaica rurale e le persone che risiedono nella zona metropolitana di Kingston hanno maggiore probabilità di frequentare istituzioni terziarie. L’accesso all’ istruzione di livello post-secondario è inoltre più basso degli uomini rispetto alle donne, e le coppie sposate sembrano essere in grado di avere una maggiore possibilità di essere in grado di accedere a questo livello di istruzione.

La povertà è un complesso fenomeno socio-economico e le sue cause sono diverse; pertanto, la sua riduzione o sradicazione non può essere affrontata come unico problema sociale. Nel tentativo di risolvere questo problema bisogna avere una visione che comprenda politiche di governo, partecipazione sociale, consapevolezza, uno sviluppo basato su iniziativa di riduzione della povertà e, soprattutto, l’investimento nell’ istruzione post-secondaria.

Gli studi statistici condotti dalla Jamaica Survey of Living Conditions mostrano dunque che l’accesso all’istruzione di livello superiore sia per i poveri altamente improbabile a causa della loro situazione socio-economica. Questo non significa che i poveri non sarebbero in grado di partecipare ad un istituto di livello post-secondario, ma la probabilità di farlo è sproporzionatamente più bassa rispetto a coloro che sono all’interno della classe media o alta. (Statistical Institute of Jamaica. (1990-2004).  Demographic Statistics, various years. Kingston, Jamaica:  Statistical Institute of Jamaica).